Tag: acqua Archivi - Gaia Pernarella

Aggiornamento Piano di Tutela delle Acque Regionali: si parte

Comincia nell’ottava Commissione del Consiglio regionale del Lazio, il percorso che ci porterà all’approvazione dell’aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque Regionali, la nostra prima delle cinque stelle su cui è nato il Movimento: oltre duemila pagine di lavoro collegiale cominciato quattro anni fa e che hanno l’obiettivo, come prevede la normativa europea, di garantire

Pozzi idrici e reti di derivazione abusiva a Itri, la Regione cosa fa?

“L’acqua è un bene di tutti e non può essere utilizzato per gli interessi di singoli: ogni cittadino deve potervi accedere allo stesso modo, alle stesse cifre, godendo degli stessi servizi”. Ed è proprio partendo da questa affermazione, tanto più vera ricordando l’esito dei referendum del 2011, che il Movimento 5 Stelle del Lazio, prima firmataria la

Acqualatina prima dà, poi riprende. “No al dissalatore nel Golfo”

“La buona notizia è che dopo anni di ‘fiato sul collo’ da parte del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Lazio finalmente Acqualatina ha pagato interamente alla Regione Lazio, circa un milione di euro, i canoni per tutti gli emungimenti di acqua pubblica da sorgenti e pozzi adibiti a consumo umano in provincia di Latina che mai, dal

Acqua Pubblica: il privato chiede 10 milioni di euro per trattare

“Abbiamo partecipato come uditori alla riunione dei Sindaci dell’Ato 4 che, per l’ennesima volta, si sono incontrati per discutere del percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico: tra un documento da approvare in Conferenza dei Sindaci il 12 dicembre, la richiesta del socio privato di dieci milioni di euro come base della trattativa e un appello a Zingaretti perché si

Verso Acqua Pubblica, il nostro incontro a Gaeta

“Andando Verso Acqua Pubblica”, l’appuntamento a Gaeta a cui ho partecipato insieme a Federica Daga, portavoce alla Camera dei Deputati, Lara Capuano del Meetup Minturno e Delio Fantasia del Comitato spontaneo NoAcqualatina Formia.

Crisi idrica nel sud pontino sempre peggio: ora c’è anche la nave cisterna

E’ arrivata nel porto di Formia la nave cisterna che riverserà 2000 metri cubi d’acqua al giorno nelle condutture idriche colabrodo (circa il 70% di perdite) che Acqualatina ha nel sud pontino. Il tutto grazie a una convenzione che la Regione Lazio ha stretto con la Regione Campania e che vede protagonista Acqua Campania e il gestore idrico pontino di cui nessuno,

Depositata in procura segnalazione su disservizi Acqualatina

A partire dalla fine di maggio 2017, Acqualatina S.p.A. ha interrotto la distribuzione di acqua potabile (o ne ha ridotto la pressione della relativa erogazione), nei comuni di Formia, Gaeta, Castelforte, Vallecorsa, Minturno, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Fondi, Sperlonga, Priverno, San Felice Circeo, Maenza e Roccagorga, creando gravi e preoccupanti disservizi all’utenza. E’

Fiume Linea e potabilizzatore all’ex Panapesca: ecco i dati Arpa

Condividere le informazioni e divulgarle per metterle a disposizione delle comunità: sono principi cardine del Movimento 5 Stelle – spiega Gaia Pernarella, capogruppo in Regione Lazio -, che ancora una volta applichiamo a situazioni su cui gli attivisti presenti sul territorio ci hanno sollecitato a interessarci. Avevano destato preoccupazione, documentate da tanti cittadini e rilanciate dai tg locali,

Crisi idrica e incendi in Consiglio regionale, Pernarella (M5S): “Maggioranza desolante”

“La situazione di emergenza del Lago di Bracciano la segnaliamo alla Giunta Zingaretti dal 2015 ma il presidente se ne è accorto solo adesso, perché quell’immagine desolante di un lago svuotato le è strumentale per attaccare l’amministrazione capitolina.  Non lo diciamo noi, ma i professori de La Sapienza che il prelievo è solo una delle

Crisi idrica nel sud pontino, lo “Stato di calamità” salva solo Acqualatina

Zingaretti, come sempre quando c’è un’emergenza, fa il possibile per scaricare le responsabilità dalla Regione, ora che il Lazio affronta il problema della poca disponibilità idrica, invece di mettere davanti ai propri doveri i gestori idrici che non hanno realizzato la necessaria manutenzione delle reti, preferisce dichiarare lo stato di calamità naturale e far ricadere