giugno 2019 - Gaia Pernarella

Sull’intimidazione al Parco Nazionale del Circeo e ai Carabinieri

“Quanto accaduto la notte scorsa ai locali della Direzione dell’Ente Parco del Circeo a Sabaudia cui si è tentato di appiccare un incendio, e la lettera indirizzata al Comandante della Stazione Carabinieri Forestali contenente quattro munizioni da caccia cui va la massima solidarietà, sono l’ulteriore riprova di un territorio fortemente compromesso dove la legalità è

AIB, anche quest’anno il Piano della Regione Lazio arriva in ritardo

“Anche quest’anno la Regione Lazio presenterà al fotofinish il piano Anti Incendio Boschivo (AIB). E dire che proprio il nostro territorio negli ultimi dieci anni è stato uno tra quelli drammaticamente più colpiti dagli incendi estivi”. Così Gaia Pernarella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, commenta il recente incontro chiesto alla Commissione XII – Tutela

Operazione DIA Smoking Fields, “Chi ha inquinato, ora paghi”

“Richieste di audizione, accessi agli atti, interrogazioni urgenti, mozioni, esposti, di fronte alle ripetute assenze degli Uffici e alle tante risposte elusive, quando non ridicole, ricevute da chi si occupa delle autorizzazioni e del corretto funzionamento degli impianti di rifiuti, avevamo infine auspicato l’intervento dell’Autorità Giudiziaria a cui oggi, una volta di più, tributiamo il

Rete idrica fai da te, lo strano caso di Itri. Che la Regione ignora

“Una risposta che ci lascia profondamente insoddisfatti e che non ci dice nulla delle intenzioni dell’Amministrazione regionale su quello che ormai tutta la Regione Lazio conosce come il “caso Itri”, trenta chilometri di condutture abusive, secondo alcuni addirittura cinquanta, che probabilmente da decenni, riforniscono d’acqua le abitazioni di oltre mezzo paese, senza che né la

Perché gli studenti negli impianti trattamento rifiuti?

La chiamano educazione ambientale ma abbiamo seri dubbi, come M5S Lazio, che un progetto per le scuole elementari sia davvero educativo, quando gli studenti vengono portati presso impianti di trattamento rifiuti, giudicati insalubri dalla legge del 1994 e peraltro confermata e rafforzata nei principi dalla misura “plastic free” dell’attuale Governo – e quindi siti non adatti