Da otto anni Consigliere regionale, ha seguito costantemente i lavori della Commissione regionale rifiuti attraverso due differenti legislature guidate dallo stesso Presidente, oggi anche segretario nazionale del Partito Democratico. Consigliera Gaia Pernarella come è cambiata la politica dei rifiuti nel Lazio? “A dire il vero sono diversi anni, da molto prima del Presidente Zingaretti, che nella
“Eliminata grazie agli organi investigativi la “malerba” criminale che ha infestato il Basso Lazio nei territori di Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Minturno, auspichiamo che ora si investa con maggiore coraggio in questa parte di territorio economicamente depressa ma ricca di risorse e di storia”. Così Gaia Pernarella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle,
“Ancora una volta la Giunta Zingaretti tergiversa, gioca a scaricabarile con gli omologhi della Regione Campania, dimentica che una parte del territorio regionale, naturalmente ricadente nel Lazio, è senza tutela e abbandonato a sé stesso”. Così Gaia Pernarella, Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle interviene a margine della votazione in Commissione VIII, Ambiente – Agricoltura,
“La Giunta regionale si impegna a proseguire gli atti necessari al sostegno della convenzione tra Regione Lazio, Comune di Monte San Biagio, Parco regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e Università degli Studi Della Tuscia volta a portare avanti le azioni necessarie per contrastare il proliferare del patogeno “Phytophthora cinnamoni” all’interno della sughereta di
“La conclusione dei lavori di ripristino della copertura del complesso di San Francesco messo a dura prova dalle calamità naturali che hanno colpito la nostra città due anni fa non devono illuderci, ancora molto manca prima che uno degli edifici più prestigiosi del patrimonio storico terracinese venga del tutto recuperato. Certamente, però, allo stato tutti
“Quello della Pro Infantia di Viale Circe a Terracina, l’ex colonia balneare, poi scuola, finita sotto sequestro a fine 2020 e al centro di un progetto privato avallato dal Comune di demolizione e ricostruzione basato su pareri formulati sul PTPR regionale bocciato dalla Corte Costituzionale, è solo il caso più eclatante di un cortocircuito che