Ciclo dei rifiuti nel Lazio, Pernarella: "Non accettiamo lezioni dal Pd"

“Stupiscono molto le parole della consigliera regionale del PD Cristiana Avenali sul ciclo dei rifiuti a Roma. A tentare di salire in cattedra è l’esponente di una amministrazione regionale che è tra le peggiori del centro Italia, seconda solo al Molise, con appena il 37,5% di raccolta differenziata (dati Ispra pubblicati 2016 sul 2015). Oggi, la Regione Lazio è ferma alla metà dell’obiettivo minimo del 65% che doveva essere raggiunto, per Legge, entro il 2012. Roma, ultimi dati ufficiali Ispra, è al 38,8%”.

A dichiararlo è Gaia Pernarella, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Regione Lazio che inoltre ricorda: “Al dato deludente della Regione sulla raccolta differenziata, si aggiunge la totale incapacità di predisporre e realizzare un piano rifiuti regionale che tenga conto della “lezioncina” che la consigliera del PD tenta di impartire a Roma Capitale su riduzione dei rifiuti e differenziata: la Giunta Zingaretti, che la Avenali sostiene, non ha puntato sufficientemente su raccolta differenziata e impiantistica sostenibile – e i dati lo confermano – ma solo su TMB, inceneritori e discariche.

Invitiamo la consigliera Avenali a leggere il Piano per la gestione sostenibile dei materiali post consumo 2017-2021 deliberato dalla Giunta Raggi il 30 marzo 2017. Scoprirà che, a differenza di quanto fatto dal suo partito nella Capitale, l’attuale Amministrazione Raggi ha approntato in 6 mesi un piano credibile che, per la prima volta nella storia amministrativa capitolina, prevede una drastica riduzione dei rifiuti da smaltire in discariche e inceneritori: a regime, saranno ridotti di 200.000 tonnellate all’anno gli scarti da raccogliere, trasportare, trattare, smaltire. Allo stesso tempo, con un piano graduale di potenziamento, la raccolta differenziata sarà portata al 70%, ben oltre i risultati che la Giunta PD ha ottenuto per la Regione Lazio. Lo stesso piano di Roma Capitale, prevede già la tariffazione puntuale sulla quale solo oggi pontifica il PD della Avenali.

Per raggiungere gli obiettivi del piano saremo costretti a riorganizzare la raccolta sull’intera città, da Trastevere, al Ghetto, a Ostia poiché la qualità delle raccolte predisposte dai compagni di partito della consigliera Avenali è del tutto insufficiente. In questo quadro di programmazione finalmente virtuosa, la sostituzione dei cassonetti stradali è un modo per dare decoro alla Capitale d’Italia nel periodo necessario per uscire dal sistema insostenibile di gestione dei rifiuti costruito dalle amministrazioni PD. Quello stesso sistema che oggi genera i cumuli di rifiuti fuori dai cassonetti.

Se proprio vuole contribuire a cambiare in meglio la gestione dei rifiuti nella Capitale, chiediamo alla  consigliera Avenali di astenersi da non richieste e non necessarie lezioncine a mezzo stampa. E, magari – conclude la capogruppo 5 Stelle -, prima della scadenza elettorale, impegni il suo Presidente a rispettare la legge mettendo a bando pubblico la gestione del trattamento e smaltimento dei rifiuti solido urbani fino a oggi lasciati alla fallimentare gestione dei soliti noti: gli stessi che dettano la linea politica al Presidente e a tutto il Partito Democratico regionale”.